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05/05/08: Consumatori. Liberalizzazioni fallite per taxi e assicurazioni

A due anni dall'entrata in vigore del decreto Bersani, le liberalizzazioni che hanno interessato taxi, assicurazioni e servizi professionali hanno fatto fiasco.

A sostenerlo sono le associazioni dei consumatori, a conclusione del progetto "Più concorrenza + diritti", promosso con l'obiettivo di informare e far conoscere alle famiglie italiane i propri diritti per essere in grado di metterli in pratica. Dito puntato, soprattutto, sui taxi, con l'accusa rivolta alle amministrazioni locali «di non aver avuto il coraggio di seguire Bersani fino in fondo». Critiche anche dal presidente dell'Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona secondo cui «per il cittadino le cose non sono cambiate di molto nemmeno nello studio del commercialista o in quello dell'avvocato».

D'altra parte, in base ai dati raccolti dalle associazioni dei consumatori, nemmeno il settore bancario e quello assicurativo hanno risposto in pieno alle attese: «La stessa portabilità dei mutui a costo zero - ha sottolineato il presidente del Movimento di difesa del cittadino Antonio Longo - non è decollata, come non si è affermata la figura dell'agente plurimandatario». Inoltre, dall'Ania è appena arrivato, secondo Longo, «un pessimo segnale»: «a nemmeno ventiquattro ore dalle elezioni, il suo presidente Fabio Cerchiai ha chiesto al prossimo governo Berlusconi di cancellare il decreto Bersani».

Eppure, proseguono i consumatori, è stato forte l'interesse dei cittadini italiani verso le nuove norme sulle liberalizzazioni targate Bersani. Dai passaggi di proprietà gratuiti alle polizze assicurative auto più trasparenti, dall'abolizione dei costi di chiusura dei conti correnti bancari alle parcelle negoziabili dei professionisti fino alla vendita dei farmaci da banco nei supermercati. Sono state queste le tematiche "più gettonate" dalle persone che hanno aderito al progetto Più concorrenza + diritti.

I cittadini italiani maggiormente interessati all'iniziativa sono stati gli uomini specialmente quelli residenti nel Centro-Nord. «I cittadini italiani - spiegano dai consumatori - sono davvero più consapevoli che più concorrenza significa più diritti». Dai consumatori, poi, un appello al nuovo Governo «affinché non abbandoni la strada delle liberalizzazioni intrapresa dal ministro Bersani e non ceda alle resistenze e agli interessi corporativi di alcune lobbies, che rappresentano un grave passo indietro verso la strada della tutela dei diritti dei cittadini».

Per mesi, alcuni esperti delle associazioni, a cui si sono affiancati prestigiosi partners esterni, sono stati impegnati nell'attività di informazione e assistenza ai cittadini, rispondendo a tutti i quesiti per ogni settore coinvolto nel processo di liberalizzazione. Due soprattutto gli strumenti utilizzati dalle associazioni. Il numero verde 800.913.514 e, in affiancamento, il sito web www.concorrenzaediritti.it, dove gli i cittadini internauti hanno potuto trovare utili informazioni su servizi professionali, Rc-auto, banche, trasporti, farmaci e taxi. Secondo il bilancio delle chiamate al numero verde, un italiano su tre ha chiesto chiarimenti sulle liberalizzazioni in materia bancaria e creditizia. Informazioni sono state, poi, chieste, ma in misura minore, sui passaggi di proprietà, sulla concorrenza nel settore commerciale e, per finire, sulla figura dell'agente plurimandatario, in tema di assicurazioni e Rc-auto. Una curiosità: nessuno ha richiesto informazioni sui prezzi dei prodotti agro-alimentari.

di Claudio Tucci - Il Sole 24 Ore

 
 
 
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